tre tipi di punte trapano

Punte trapano, guida all’acquisto

Le punte trapano sono indispensabili per operare al meglio con il tuo apparecchio. Ne esistono veramente tante, ognuna adatta a diversi materiali. Ecco una breve guida per scegliere le punte per trapano più adatte a te.

Il trapano, come abbiamo detto in un precedente articolo, è uno di quegli apparecchi che non deve mancare tra gli utensili di casa. Ma senza la giusta punta, spesso può non essere utile. Ecco perché le punte trapano devono essere scelte con cura in base alle nostre necessità. Che siano lavori fai da te o lavori professionali è indispensabile avere diverse punte per trapano a disposizione. Facciamo una panoramica sui tipi di punte di trapano indispensabili.

Punte trapano, a cosa servono

Le punte trapano servono a forare i diversi materiali. Ma proprio in base a questi ultimi la scelta deve ricadere su quelle giuste, altrimenti il rischio è quello di fare danni. Forare il cemento non è la stessa cosa che forare una piastrella.

Perciò dobbiamo sapere quale punta scegliere per non rovinare tutto. i professionisti sanno come muoversi. Ma chi si avvicina ora al fai da te potrebbe non saperlo. Dunque andiamo a vedere quali tipologie possiamo usare con i diversi materiali più comuni.

Tipi di punte di trapano

Per evitare di sbagliare utilizzando la punta non adatta, andiamo a vedere quali sono le punte trapano che dobbiamo avere nel nostro kit. Queste variano in base al tipo di durezza o meno del materiale
Tra le indispensabili non possono mancare quelle per forare vari tipi di muro. I muri non sono tutti uguali e possono essere in mattone, granito, cemento, pietra. Questo significa che alcuni sono materiali duri, altri teneri. Una punta adatta a questi materiali è quella in carburo di tungsteno con placchetta per meglio sopportare le sollecitazioni.

Invece per metalli, legno e piastrelle?

Punte per trapano per forare legno, metalli e piastrelle

Per quanto riguarda altri materiali come legno, piastrelle e metalli, quali usare? Partiamo dalle piastrelle, dove spesso è necessario praticare un foro per fissare accessori di vario tipo, specie in bagno. In questo caso possiamo utilizzare una punta a lancia con taglienti diamantati che forano con movimento rotatorio. Anche la punta a fresa può essere utilizzata. Si consiglia comunque di usare una velocità moderata per evitare scalfitture.

Nel caso del legno invece il materiale più adatto è l’acciaio temprato e la punta è quella a spirale o elicoidale che riesce a far fuoriuscire i trucioli. Le dimensioni sono molto variabili, 17-20 mm per lavori di medie dimensioni, oppure per grandi fori si possono usare le punte a mecchia.

Per i metalli, invece, è bene utilizzare punte diverse a seconda dei metalli. Ad esempio le punte HSS (acciaio ad alta velocità) sono generalmente elicoidali e possono essere più affilate o più arrotolate (rettificate) in base al tipo di lavoro e lunghezza di utilizzo. Se invece devi forare metalli come l’acciaio inox allora sarà meglio scegliere punte in titanio o cobalto.

Infine anche il vetro può essere forato. Per farlo serve una punta con taglienti diamantati a forma di lancia che funziona solo per rotazione.

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