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Normativa abbigliamento da lavoro: cosa c’è da sapere

La normativa abbigliamento da lavoro nasce per garantire la sicurezza di chi svolge professioni che possono essere anche molto pericolose. Ecco quel che c’è da sapere a riguardo per scegliere gli abiti da lavoro a norma di legge.

Quando parliamo di abbigliamento di lavoro e delle norme che lo regolamentano soprattutto in relazione alla sicurezza stiamo trattando un argomento molto delicato. Infatti molto spesso proprio l’inosservanza di tali norme è causa di incidenti e morti sul lavoro. Ancora oggi infatti vengono spesso trascurate le più banali misure di sicurezza in alcune professioni, come l’uso di imbracature, caschetti o occhiali. Se sei un datore di lavoro, o un libero professionista, e vuoi tutelare la sicurezza dei tuoi operai e la tua, è bene sapere cosa stabilisce la legge èper evitare di incorrere in sanzioni, o peggio, mettere a repentaglio la salute dei lavoratori.

Facciamo una breve panoramica sulla normativa abbigliamento da lavoro.

Legge antinfortunistica

La legge antinfortunistica, o testo unico in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/2008, Titolo III, Capo II si occupa di garantire la salute fisica, ma anche quella psicologica dei lavoratori che operano nei più svariati luoghi di lavoro e utilizzano una varietà di attrezzi. Soprattutto, la legge mette al centro il valore dei lavoratori come persone.
La legge sulla sicurezza sul lavoro è frutto di anni di lotte e studio e punta a prevenire non solo incidenti sui luoghi di lavoro, ma anche l’insorgere di quelle che sono vere e proprie malattie professionali, a volte causa di invalidità.

I soggetti interessati dalla legge sono sia i datori di lavoro che i lavoratori. Il primo si definisce per legge come soggetto titolare del rapporto di lavoro o comunque la persona che è responsabile dell’organizzazione, della spesa che ha potere decisionale sui membri dell’unità lavorativa o organizzazione. Nella seconda categoria rientrano tutte le persone che svolgono un lavoro per conto di altri, prescindendo dalla tipologia di contratto. Rientrano in questa categoria anche apprendisti, soci lavoratori e tutti coloro che, anche senza retribuzione, svolgono un mestiere.

Vediamo più da vicino cosa dice il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in merito all’abbigliamento da lavoro.

Gli obblighi derivanti dalle norme sull’abbigliamento da lavoro

Il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro specifica alcuni obblighi riguardanti l’utilizzo di abbigliamento per la sicurezza sul lavoro. In particolare dal Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81  derivano due forme di obbligo particolari riguardati i DPI, cioè i dispositivi di protezione individuali

  1. gli obblighi del datore di lavoro di fornire ai lavoratori i mezzi di protezione necessari e idonei alla sua sicurezza
  2. gli obblighi del lavoratore di osservare le norme aziendali in materia di sicurezza avendo cura dei DPI a loro disposizione

Il datore di lavoro ha quindi l’obbligo di valutare e scegliere i DPI più adatti e fornirli ai lavoratori. Deve poi provvedere alla manutenzione, pulizia e sostituzione, oltre che a spiegare come funzionano ed eventualmente addestrare i lavoratori al loro utilizzo.

Nel secondo caso, i lavoratori hanno l’obbligo di usare l’abbigliamento DPI, utilizzarlo solo per usi personali, non modificarlo e riconsegnarlo quando non è più necessario o per la sostituzione.

Ma cosa si intende esattamente per abbigliamento dpi?

DPI cosa sono e come sceglierli

Per DPI si intendono i dispositivi di protezione individuale che servono a salvaguardare la salute del lavoratore e a ridurre al minimo i rischi mentre svolge le proprie funzioni. Per la precisione il Testo Unico, Titolo III Capo II, art. 74 dice che

” si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato «DPI», qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.”

Secondo quanto stabilito negli articoli 75 e 76, i dispositivi di protezione individuali si rendono necessari quando le misure adottate per garantire la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro non bastano a proteggere i lavoratori da possibili danni. Allo stesso tempo, i dpi non devono essere causa di rischio maggiore, devono essere adeguati alla situazione lavorativa; devono adeguarsi ergonomicamente e alla salute del lavoratore: Se il lavoratore deve usare più dispositivi, sarà necessario che questi siano compatibili tra loro per svolgere pienamente il compito dui garantire sicurezza e salute.

Normativa abbigliamento da lavoro: cosa non rientra nei dpi

La legge specifica anche cosa non rientra nella categoria di dispositivi individuali di sicurezza. Sempre l’art. 74 definisce come non appartenenti alla categoria dpi

a) gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore;
b) le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;
c) le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del servizio per il mantenimento dell’ordine pubblico;
d) le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto; 
e) i materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attività lavorative;
f) i materiali per l’autodifesa o per la dissuasione;
g) gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi.

Anche se le uniformi o le divise non costituiscono abbigliamento dpi, se vi è obbligo di divisa da lavoro o obbligo di divisa aziendale, il lavoratore sarà tenuto a rispettarlo e a osservare gli obblighi circa il corretto uso di esso . Il datore di lavoro dovrà comunque di fornire le divise e provvedere alla pulizia, manutenzione e sostituzione delle stesse.

La normativa abbigliamento da lavoro quindi nasce dalla necessità di garantire salute e sicurezza dei lavoratori.Scegliere abbigliamento a prova di legge comporta enormi benefici per lo svolgimento del lavoro: Un indumento di lavoro che rispetta le norme antinfortunistiche, consente ai lavoratori di operare in tutta comodità e confort.

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