mascherine anti virus con filtro su tavolo

Mascherine anti virus: quali usare contro il coronavirus?

Le mascherine anti virus sono tra i dispositivi più ricercati e più introvabili a causa della diffusione del coronavirus. Ma come spesso abbiamo sentito dire in TV non tutte sono adatte a proteggerci dalle infezioni. Perchè? Quali si possono considerare davvero “maschere per coronavirus”?.

Le mascherine anti virus sono ormai diventate introvabili. Il diffondersi del coronavirus ha causato una reazione di panico e la corsa all’acquisto di questi dispositivi, che sono presto diventati introvabili. I pochi pezzi a disposizione vengono spesso, ma non sempre, venduti online a prezzi esorbitanti. Ma come hanno più volte dichiarato esperti e specialisti non è sempre sufficiente indossare mascherine per coronavirus, poiché non tutte le mascherine riescono a filtrare il virus. Allora quando e quali mascherine usare?

Facciamo un po’ di chiarezza e vediamo quali sono sicure da usare.

Mascherine anti virus quando usarle

Le mascherine anti virus, come dicevamo, sono diventate merce rarissima, e per questo il loro prezzo è schizzato alle stelle. La stessa cosa è successa per i gel igienizzanti mani, che sono andati a ruba proprio nei primi giorni di diffusione del virus nel nostro paese.
L’OMS, e quindi il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, hanno diffuso un decalogo di cose da fare in questo periodo. Tra le raccomandazioni vi è proprio quello di limitare l’uso di mascherine per coronavirus alla sola necessità. Questo significa che bisogna usare questo dispositivo solo se affetti da infezioni delle vie respiratorie o se si accudiscono pazienti malati di Covid-19. Inoltre le mascherine andrebbero sostituite ogni quattro ore.

Però, non tutte le mascherine non servono a proteggerci al 100% dal contagio. Allora quali mascherine per coronavirus usare per essere quanto più sicuri possibili?

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Mascherine anti virus: quali sono davvero efficaci

donna con mascherina chirurgca e scritta coronavirus

Esistono molti tipi di mascherine in commercio ma non tutte possono essere utili per limitare il contagio da coronavirus. Perché alcune tra le mascherine più acquistate non servono contro la diffusione della malattia? Perché per essere efficaci devono essere riconosciute come Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) contro il rischio causato da sostanze aerodisperse secondo la normativa norma EN 149:2009 e recanti la marcatura CE.

Mascherine antipolvere senza filtri

Le mascherine antipolvere senza filtri più facilmente trovabili in commercio sono quelle a conchiglia, leggermente rigide, in tessuto non tessuto. Queste non sono DPI, ma possono essere utile per proteggersi dalla polvere durante le pulizie di garage o cantine in quanto in grado di filtrare le particelle più grosse. Non sono però adatte a bloccare i virus e i batteri.

Mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche sono dispositivi medici che vengono utilizzati ad esempio nelle sale operatorie, ambienti le cui condizioni differiscono da quelle esterne per disinfezione, temperatura e sterilità. Tuttavia non sono sufficienti a proteggere dal rischio biologico causato da sostanze aerodisperse come appunto i virus in quanto non dispongono di filtro. Pur essendo comunque spesso a marcatura CE, non sono considerati DPI.

Per essere davvero efficaci le mascherine per coronavirus, se così’ vogliamo chiamarle, devono essere dotate di filtri in grado di trattenere gli areosol sia solidi che liquido.

Maschere con filtri DPI

 

mascherina per coronavirus ffp3

Le maschere con filtri classificate come DPI e a marcatura CE sono tra le più efficaci poiché riescono a trattenere tra il 92 e il 98% di particelle disperse nell’aria. Sono utilizzate da coloro che lavorano ad esempio con polveri o liquidi a medio-alta tossicità.

Queste maschere con filtri sono fatte in modo da coprire interamente naso, bocca e mento. Le maschere a protezione respiratoria che consentono una protezione efficace contro gli agenti respitratori (virus e batteri) sono quelle che corrispondono alla normativa EN 149 FFP2 E FFP3.

Mascherina FFP2

La mascherina FFP2 con filtro facciale è un dispositivo di protezione individuale utilizzato per proteggersi dalla presenza di aerosol solidi o liquidi a media tossicità. Questa maschera è eficace fino al 92-95% e studiata per avere un TLV (valore limite di soglia) di 12 volte la concentrazione consentita nell’aria. Questo valore indica il limite entro il quale un lavoratore esposto a sostanze contenute nell’aria è sicuro. Sono spesso dotate di filtri ai carboni attivi per una maggiore azione filtrante.

Mascherina FFP3

La mascherina FFP3 con filtro facciale ha un’efficacia contro gli aerosol dispersi nell’aria del 98%. Il loro TLV è addirittura pari a 50x, quindi protegge contro una concentrazione di sostanze tossiche 50 volte superiore a quella consentita.

Le mascherine FFP2 e FFP3 sono quelle usate dal personale medico e paramedico proprio in situazione di rischio biologico causato da epidemie come quelle da coronavirus. 

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