Indumenti da lavoro come scegliere quelli giusti

Gli indumenti da lavoro sono un aspetto importante di molte professioni perché consentono ai lavoratori di operare in comodità e sicurezza. Ma come scegliere gli abiti da lavoro giusti? In questo articolo passiamo in rassegna alcuni aspetti che possono aiutare nella scelta degli abiti da lavoro.

Indumenti da lavoro e come sceglierli: quanti datori di lavoro o liberi professionisti si saranno posti questa domanda. Lavorare con abiti poco adatti, infatti, non solo non ci consente di svolgere al meglio le nostre attività, ma alle volte sono anche inadeguati al contesto. Immaginate un cameriere che serve ai tavoli vestito da meccanico in un bistrò alla francese, o uno chef che cucina in bermuda e infradito! Probabilmente non ispirerebbero molta fiducia, o comunque sicuramente apparirebbero quanto meno fuori contesto.

Si potrebbe dire che in alcuni casi l’abito fa il monaco, perché quando si tratta di professioni, ognuna esige il proprio outfit. Allora come orientarsi nella scelta? Se continuerai a leggere, ti daremo qualche suggerimento.

Dicci che lavoro fai e sapremo come vestirti

Dicevamo, ogni professione ha bisogno dei suoi abiti da lavoro. L’abbigliamento professionale, infatti, non è solo questione di essere appropriati al contesto, o di stile, ma soprattutto di funzionalità e, soprattutto sicurezza. Vedremo in un articolo dedicato alle scarpe antinfortunistica e alle leggi che ne regolamentano l’obbligatorietà in alcuni settori quanto la sicurezza sia fondamentale per alcune categorie di lavoratori.

Quindi quando si tratta di scegliere quale abbigliamento indossare bisogna considerare vari aspetti: se si lavora al chiuso o all’aperto, se si svolge un mestiere manuale o no. Ecco alcuni esempi.

Abiti da lavoro

Gli abiti da lavoro devono essere  scelti con cura per mettere i lavoratori nella condizione di operare in tutta comodità e sicurezza. Magari anche l’occhio vuole la sua parte, anche se certo non ci si può aspettare da un meccanico una divisa bianco candida.

Per esempio, il tessuto è importantissimo: il cotone all’interno evita di creare irritazioni. All’esterno può essere utile avere una tela più spessa per i pantaloni nei punti in cui ci si appoggia di più, come gomiti e ginocchia, oppure usare materiali ignifughi se gli addetti ai lavori maneggiano sostanze potenzialmente pericolose. I pantaloni fluorescenti sono indispensabili se si lavora per strada anche in condizioni di scarsa visibilità. Pensare anche a tessuti traspiranti per l’estate o termici per l’inverno è fondamentale. se si lavora all’aperto anche in inverno è bene prevedere un giacca calda e impermeabile e scarpe adeguate a riparare dalla pioggia, dalla neve e dai pericoli che possono derivare dall’operare su superfici bagnate. Anche cappelli e guanti possono essere molto utili.

Se invece parliamo di  mestieri che richiedono l’uso costante di attrezzi, un gilet multi-tasche per riporre anche mentre si opera gli utensili può risultare molto utile.Ricordiamo che spesso l’abbigliamento da lavoro deve rispecchiare specifiche norme dettate dalla Unione Europea, specie per quel che riguarda gli indumenti antinfortunistica.

Divise da lavoro

Le divise da lavoro sono un biglietto da visita aziendale, quindi devono in qualche modo rispecchiare immagine e valori della compagnia che rappresentano. Se questi sono vecchi, sporchi, di scarsa qualità probabilmente non daranno una buona impressione. allo stesso modo devono immediatamente identificare l’azienda grazie ai colori e ai loghi in quanto espressione integrante del marchio o brand che dir si voglia.

Pensate alle uniformi militari: per ogni corpo esiste una divisa. E così deve essere per molti luoghi di lavoro come ad esempio bar, ristoranti,mense o anche negozi di servizi. Formalità o informalità dell’abbigliamento spesso dipendono molto dal tipo di immagine che si vuol dare al posto di lavoro. Un ristorante stellato punterà in tutto e per tutto su eleganza e raffinatezza, mentre un stube bavarese farà del costume regionale il suo abbigliamento di punta. Chiaramente, anche in questo caso la scelta deve tenere in considerazione qualità dei materiali, comodità e sicurezza dei lavoratori.

Ma a chi spetta comprare e pulire abiti e divise?

Indumenti da lavoro chi li deve fornire?

A chi spetta acquistare gli abiti da lavoro o le divise, e poi far si che siano sempre in ordine e puliti? In alcuni luoghi come uffici e banche è si richiesto un look sobrio, abito con giacca e cravatta o tailleur. Di conseguenza, il dipendente dovrà adeguare il proprio guardaroba alle richieste dell’azienda per cui lavora.

In altri contesti,invece, la scelta di far indossare una divisa, anziché indumenti di lavoro personalizzati, può essere una vera e propria scelta aziendale. In altri, la necessità di indossare dispositivi di protezione e sicurezza è un obbligo di legge. Pensate non solo alle scarpe antinfortunistica, ma ai guanti, ai caschetti o agli occhiali protettivi. Questa è una responsabilità del datore di lavoro e un obbligo di legge sancito dall’ art. 2087 del codice civile.

Nel caso in cui l’azienda preveda divise da lavoro, acquisto pulizia e manutenzione spetta per legge ad essa, a patto che i dipendenti ne abbiano cura e non le danneggino senza motivo.

 

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