Cos’è e come funziona una sabbiatrice: 3 cose da sapere

Come funziona una sabbiatrice

Come funziona una sabbiatrice e quanti tipi di macchine per la sabbiatura ci sono?

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su un attrezzo molto impiegato in diversi settori e, in special modo, in quello dell’edilizia. Allora, se stai cercando una sabbiatrice per pulire travi o qualsiasi altra superficie con facilità continua a leggere.

La sabbiatrice: cos’è e a cosa serve?

Partiamo dal principio. Forse non tutti sanno che cos’è la sabbiatura, ovvero un processo di pulizia che ha lo scopo di eliminare incrostazioni, ruggine e vernice, da qualsiasi superficie. Ad esempio, nel settore dei serramenti, la sabbiatura è un trattamento superficiale che interessa i metalli. Grazie a questa tecnica è possibile trattare i metalli come l’alluminio senza danneggiare la superficie dei profilati. Per realizzare il trattamento utilizziamo la sabbiatrice. Ma com’è fatta?

La sabbiatrice è una macchina che erode le superfici attraverso un potente getto di aria e sabbia. L’apparecchio è composto da:

  • La camera a tenuta, dove l’aria compressa spara la sabbia lungo un tubo da indirizzare verso le superfici da trattare;
  • Un serbatoio o tramoggia dove caricare la sabbia;
  • Un ugello per indirizzare l’abrasivo;

Individuate le parti di una sabbiatrice come funziona?

 

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Come funziona una sabbiatrice?

Per poterla utilizzare correttamente abbiamo bisogno di capire come funziona una sabbiatrice. Infatti, questa macchina ci serve per pulire, ma anche per opacizzare le superfici o per incidere immagini o parole su diversi materiali. Si tratta di una macchina veramente eccezionale, poiché garantisce risultati magnifici e con il minimo sforzo. Grazie al potente getto di abrasivo miscelato con aria compressa è possibile trattare qualsiasi tipo di superficie.

All’interno della camera di miscela, la sabbia e l’aria compressa entrano in contato, grazie a una valvola che regola la quantità di sabbia in base al tipo di materiale trattato. Questa miscela di abrasivo a aria fuoriesce in un potente getto attraverso un ugello, cioè un tubo che indirizziamo sul pezzo da trattare. Grazie a questo incredibile strumento possiamo trattare una grande varietà di superfici, quali pareti murali, soffitti in travi di legno o a volta. Ma anche il vetro, elementi in pietra, in alluminio e marmo.

A seconda del tipo di superficie da pulire sceglieremo il trattamento adeguato e, quindi, il tipo di sabbiatrice da adottare. Esistono diverse sabbiatrici? La risposta è nel meccanismo che ti spieghiamo a breve.

Quanti tipi di sabbiatrice ci sono?

Per concludere il nostro articolo su come funziona una sabbiatrice torniamo al processo di sabbiatura. Abbiamo visto che il trattamento consiste nel colpire le superfici con un abrasivo. In base a come viene miscelato l’abrasivo avremo diversi tipi di trattamento:

  • Sabbiatura a secco: un getto a pressione di sabbia silicea o graniglia metallica colpisce la superficie da pulire a grande velocità;
  • Idrosabbiatura: in questo caso la sabbiatrice sparerà acqua e sabbia a pressione;
  • Sabbiatura con umidificatore: utilizza una sabbiatrice a secco con l’aggiunta di un getto d’acqua;
  • Sabbiatura criogenia o a ghiaccio secco: in questo caso la sabbiatrice scaglia contro la superficie il ghiaccio secco. Ovvero anidride carbonica allo stato solido sparata su tutte le superfici.

Grazie alle sabbiatrici possiamo ripristinare qualsiasi elemento architettonico o qualsiasi manufatto senza rovinarne la superficie. Ecco perché è uno dei trattamenti superficiali più utilizzati nel settore edilizio e nel restauro.